Salò

La città più bella del Garda

Il Garda, il centro storico, i panorami: Salò è un posto che regala emozioni tutto l’anno, come ben sanno i circa 10mila abitanti che figurano sempre tra gli italiani più fortunati nelle analisi sulla qualità della vita. Non stupisce quindi che siano migliaia i turisti, soprattutto stranieri, a scegliere questa cittadina per un fine settimana come per un soggiorno più lungo. Trovano un luogo con le testimonianze di una lunga storia, hotel e locali di ogni genere, eventi culturali e sportivi, tanti itinerari sull’acqua e nell’entroterra. Non ci si annoia sicuramente.

Fondata dai Romani, Salò ha seguito le sorti del Garda sino a diventarne protagonista nel XIV secolo, quando si trovò in prima fila nel lungo conflitto tra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano, che la conquistarono e ripersero più volte. Nel 1443 la Riviera di Salò – federazione di 34 comuni del lago e parte della Val Sabbia - riuscì a sganciarsi, almeno parzialmente, dal controllo di Brescia: merito del Senato veneziano che diede alla comunità il titolo di Magnifica Patria e Figlia primogenita della Serenissima, insieme ad innumerevoli autonomie, tale da renderla quasi uno Stato. Solo con l’arrivo delle truppe napoleoniche nel 1796 iniziò il declino della Magnifica Patria, che una ventina di anni dopo – con l’affermazione dell’Impero Austro-Ungarico sulla Francia – venne sciolta: Salò entrò a far parte della "Imperial Regia Delegazione di Brescia" e perse progressivamente potere.

Il Risorgimento vide passare in città sia Nino Bixio sia Giuseppe Garibaldi: l’11 luglio 1859, con l’armistizio di Villafranca, Salò entra con il resto della Lombardia a far parte del Regno di Sardegna e ne segue l'evoluzione nel Regno d’Italia. La grande storia passa ancora di qui nell'ottobre 1943, quando viene fondata - tra Salò e Gargnano – la Repubblica Sociale Italiana, conosciuta come Repubblica di Salò. Questo perché la presenza del Ministero degli Esteri, dell’Agenzia Stefani e del servizio traduzioni che emetteva tutti i comunicati ufficiali della Repubblica, fece che quest'ultima fosse identificata con il nome della cittadina. Dagli anni ’60, Salò riscopre e intensifica la sua vocazione turistica, con la nascita di nuovi alberghi e tantissimi locali. Nello stesso tempo, si sviluppa un’intensa attività imprenditoriale – concentrata sull’industria meccanica e sull’agricoltura. Le due più famose aziende salodiane appartengono invece al beverage: Tassoni e Fonte Tavina.

Il fascino di Salò, oltre che dal suggestivo centro storico e dallo splendido lungolago su cui si affaccia la Locanda del Benaco, deriva dall’architettura. Se il Duomo – dedicato a Santa Maria Annunziata e in tardo stile gotico – è la miglior espressione di quella religiosa, il Palazzo del Podestà è la più famosa di quella civile: in parte ricostruito dopo il terribile sisma del 1901, è collegato alla Loggia della Magnifica Patria da un bellissimo porticato. Oggi ospita la sede del Comune. Altri edifici degni di nota sono il Palazzo Fantoni, il Teatro Civico, il Palazzo Terzi-Martinengo e il Lazzaretto di San Rocco. Dal 2015, il fiore all’occhiello della vita culturale di Salò è il MuSa che ospita le testimonianze della lunga storia salodiana come importanti mostre temporanee. Tra gli eventi, il più celebre è senza dubbio il Festival Violinistico, in luglio, intitolato a Gasparo da Salò, personaggio tra i più illustri della cittadina e considerato uno dei padri dello strumento nel XVI secolo. Concerti, manifestazioni sportive e mercatini animano Salò in ogni stagione, senza dimenticare che l’appartenenza al Parco Alto Garda bresciano dà la possibilità di effettuare escursioni – a piedi e in bicicletta – e praticare gli sport più diversi: la vela e il canottaggio (che qui hanno una storia centenaria), la subacquea, il golf e il tennis.

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Locanda del Benaco mit Cafè
Lungolago Zanardelli nr. 44
25087 Salò (Bs)
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